La politica nel pallone

12 02 2010

Non è da sottovalutare la tifoseria laziale. Non è da sottovalutare quello che sembra essere il primo grande sciopero del voto organizzato da tifosi di calcio. Non è da sottovalutare, ma fa incazzare. Renata Polverini sarà aimè la prossima presidente della Regione Lazio. E lo sarà probabilmente anche con uno scarto notevole. Eppure i 40, 50mila fedelissimi dell’aquila romana sono un vero e proprio spauracchio. Il precedente più clamoroso ha investito lo stesso Berlusconi, che si è visto recapitare dalle cabine elettorali migliaia di schede annullate da insulti e preghiere di non vendere  Kaka (ah…conta quella come promessa tradita?!).

Hooligans

I tifosi della Lazio sono un serbatoio certo di voti per la destra. Per questo perderli sarebbe un grandissimo autogol, è il caso di dirlo. La loro condizione è la testa di Lotito, il presidente biancoceleste che parla latino. La Polverini ha dato il via al giro di recupero, partendo da una visita al capitano Totti e promettendo a breve un giro anche sull’altra sponda del Tevere calcistico.

Insomma, i tifosi si stanno prendendo una grandissima rivincita sulla politica. Detto questo, il solo fatto di mettere in parallelo i due ambiti fa imbelvire. E’ un grandissimo bagno di realtà per la politica, che si fa schiava di rivendicazioni assurde. E’ un segno di grandissima ignoranza dal punto di vista della civiltà e dei doveri della cittadinanza. Eppure è la realtà, che come sapete spesso mi fa imbelvire. E anche il giro questuante di chi alle regole di questo gioco continua a starci, non è una bella risposta.

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