Accenture sa come essere delle Tigri

18 02 2010

Fra le varie notizie allarmanti che vengono dal mondo del lavoro, ce n’è una che leggo da agenzia e che non ha per ora grande risonanza.

La Accenture HR Service, controllata della multinazionale Accenture, con 300 dipendenti in Italia, ha attivato le procedure per mettere in mobilità 85 lavoratori. Milano, Firenze, Roma, Venezia e Palermo vedranno riduzioni di organico, mentre Torino, Bologna e Napoli dovrebbero chiudere del tutto. Chiuderanno invece i centri di Catania e Ancona della Accenture Financing and accounting Bpo service. Altri 80 lavoratori circa.

La campagna pubblcitaria Accenture. Quanto sarà costato Tiger?

La storia di chi rimarrà a casa è molto semplice. Come racconta una donna che perderà il lavoro, si tratta di assunti dalla ex Sip. Nel passaggio a Telecom, l’azienda di telefonia ha esternalizzato molte attività. Accenture ha raccolto quell’eredità e ha vissuto per sette anni con un monocontratto, capace di fruttare fior di milioni. Di fatto Accenture ha raccolto commesse importanti solamente da Telecom e Seat, senza per altro preoccuparsi di muovere ulteriormente il proprio mercato. Una politica decisamente perdente, per quella che è la controllata di una multinazionale leader del mercato globale. Ora che le commesse sono esaurite, all’incapacità di ricollocare l’azienda si risponde con la via più semplice: tagliare i posti di lavoro. I sindacati chiedono che anche Telecom e Seat si assumano la responsabilità della situazione. Speriamo riescano a far sentire la propria voce. Intanto la gente se ne sta a casa. E noi ci preoccupiamo delle massaggiatrici.

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