La gente deve sapere…

8 02 2011

io mi limito a riportare..

BIMBI MORTI ROMA: MAIOLO, ROM? PIÙ FACILE EDUCARE UN CANE
CRO S0B QBXB BIMBI MORTI ROMA: MAIOLO, ROM? PIÙ FACILE EDUCARE UN CANE (ANSA) – MILANO, 8 FEB – «È più facile educare un cane di un rom»: è quanto ha detto la portavoce milanese di Futuro e Libertà Tiziana Maiolo a Radio 24. «I cagnolini e i bambini si possono educare – ha detto – e per i rom è più facile educare il mio cagnolino. I bambini sono come i cani: li puoi educare. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri!». La Maiolo ha poi commentato le parole del Presidente della Repubblica: «Il Presidente Napolitano ha sbagliato perchè ha parlato senza cognizione di causa: ha detto che devono avere una casa e perchè gli italiani no? Quelli ci odiano e ci vedono solo come possibilità per sfruttarci o rubarci qualcosa e noi gli diamo la casa: ma l’italiano che non ha una casa cosa dovrebbe dire?».(ANSA). EM 08-FEB-11 22:01 NNN
FINE DISPACCIO

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31 01 2011

Aldo Grasso nell’ultima pagina di Sette del 27 gennaio

 

Che brutta figura che fa Aldo Grasso..ma dico..leggerà il suo giornale? Dai..non puoi attaccare Fazio che fa pubblicità ai libri e/o spettacoli dei suoi amichetti (che poi non è un’idea completamente balzana) quando 30 pagine prima Vittorio Zincone intervista Pierluigi Battista sul suo NUOVO LIBROOOOO!!!!…Maddai…





SalvateMI

18 01 2011

…spot elettorale Moratti per le amministrative 2011…

 





Over Time

15 12 2010

Per il Time l’uomo dell’anno è mister Facebook. Non, come richiesto da milioni di lettori che avevano espresso un voto, Julian Assange. Mmm..puzza di autogol, caro Time.





“Extracomunitari in mutande”

3 12 2010

Per restare in tema, rispetto all’ultimo post:

Clarence Seedorf in mutande

La scure della Provincia rischia di abbattersi sulla Maratona del Santo. Il consigliere leghista Pietro Giovannoni indica la linea:  «Stop ai contributi per la corsa: corrono solo extracomunitari in mutande».

La dodicesima edizione, organizzata come sempre da Assindustria Sport Padova, si svolgerà il 17 aprile 2011. E, come è accaduto in passato, saranno gli atleti stranieri i grandi favoriti della Maratona di Sant’Antonio, che ogni anno spinge migliaia di atleti a correre lungo il percorso del Santo fino in Prato della Valle a Padova.

Non a caso il 25 aprile 2010, sul gradino più alto del podio, è salito, tra gli uomini, Gilbert Chepkwoni. Mentre tra le donne si è imposta Rael Kiyara. Entrambi keniani. Un predominio del “continente nero” che non va giù al Carroccio. Meglio allora, come ha sostenuto ieri sera, in consiglio provinciale, l’esponente leghista Pietro Giovannoni, intervenuto nel dibattito sul tracciato della maratona, che gli enti locali non continuino a finanziare una manifestazione alla quale in maggioranza partecipano “atleti africani o comunque extracomunitari in mutande”. Podisti padani, fatevi avanti.

Giovannoni non è nuovo a provocazioni e battute. In occasione della discussione della mozione contro l’omofobia parlò di “culattoni e lesbiche”. Giustificandosi poi per l’uso del termine ingiurioso con il fatto che “in Veneto si dice così”.

(preso da qui)

 





A ChrIslam Carol

1 12 2010

Clamoroso in Piazza Duomo!

Riporto dall’Ansa (boldando liberamente):

«Forse qualcuno si è dimenticato che tra pochi giorni sarà Natale. Come parlamentare della circoscrizione di Milano sono costretto ad intervenire per esprimere tutto il mio sconcerto nel constatare che nel periodo natalizio invece di sottolineare la ricorrenza del Santo Natale, così importante per tutti noi cristiani, il Comune di Milano abbia patrocinato una mostra di arte islamica presso Palazzo Reale a pochi metri dal Duomo. Addirittura questa mostra è pubblicizzata con cartelli, scritti in parte in arabo, su tutti i mezzi di trasporto pubblici dell’Atm. È davvero sconcertante girare per Milano nel periodo natalizio e invece di trovare segni che ci ricordano le nostre radici e la nostra cultura trovarsi circondati da messaggi di sostegno alla cultura islamica. Probabilmente a Palazzo Marino c’è qualcosa che non va e questo deve essere tenuto in debito conto anche in vista delle prossime elezioni comunali: caro Sindaco, considerato che come già comunicato dal Segretario Nazionale della Lega Nord- Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti lei sarà ricandidata anche con il nostro appoggio alle prossime elezioni comunali, mi piacerebbe quindi sapere se lei sia al corrente di questa cosa perché su questi temi non si può sbagliare. A Palazzo Reale a Natale sarebbe stato sicuramente meglio fare una mostra di presepi o di qualcosa legato al Santo Natale. Milano è e deve rimanere la “Città della Madonnina” e non della “mezza luna islamica”, noi ci batteremo perché nessuno lo metta mai in discussione». Lo dichiara Claudio D’Amico , deputato della Lega Nord e membro della delegazione parlamentare dell’Osce.

Genio. Forse non ha fatto un giro in via Lorenteggio. Lì, con le luminarie che riportano le frasi celebri di Mike Bongiorno, il Natale si sente davvero.





Se ti porti a casa il Governo

16 11 2010

Durante una delle più gravi crisi che la politica italiana ha attraversato, i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro, i più importanti rappresentanti politici si consumarono le suole fra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù, le sedi di Pci e Dc. I due comitati straordinari di crisi creati da Cossiga e il terzo comitato di esperti si riunirono nelle loro sedi per intere nottate.

Questo incipit, che non vuole essere assolutamente apologetico di quella politica e di quei rappresentanti, vorrebbe solamente aiutarmi a riflettere su un’altra cosa. Come ho già avuto modo di dire in qualche post precedente, quello che Silvio Berlusconi ha attivato nella dimensione pubblica italiana è un processo radicale. A suggerirmelo anche oggi è un articolo del Corsera, in cui si parla della richiesta del Copasir, il Comitato parlamentare sui servizi segreti, che ha invitato Berlusconi a riferire sul caso Ruby e sulle possibili falle nella sicurezza del presidente del Consiglio, date le sue frequentazioni. Nel testo di Fiorenza Sarzanini si legge che D’Alema, a capo del Copasir, ha invitato Berlusconi a riferire sul dispositivo di sicurezza personale del premier e sugli accessi nelle sue residenze presidenziali, tenendo conto che quelle di Palazzo Grazioli a Roma e Villa Certosa in Sardegna sono sedi alternative di governo in caso di emergenza. Proprio questo è quello che ha fatto Berlusconi. Ha trasferito, anche simbolicamente, il potere decisionale all’interno delle sue mura private (entrambe le residenze sono mantenute a sue spese e non hanno alcun legame con le istituzioni che rappresenta). Non c’era forse bisogno della conferma del Copasir, ma è un tessera nel torbido mosaico della politica italiana.