Visto il periodo. Letterina di Natale

21 12 2009

A Gesù Bambino

Natale. Soldi non ce n’è, la crisi ci ha mangiato il panettone. Gesù Bambino, pensaci tu a distribuire un po’ di doni ai miei amichetti. Vorrei che portassi un grande salvadanaio, di quelli a forma di maialino rosa. Lo devi dare a Tremonti, che ci metta i soldi dello scudo. Ricorda il martelletto per romperlo: li ha già promessi a tanti, gli servirà presto. Se girando per Roma trovi Bersani, c’è per lui un pensiero ad personam. Un po’ di pappa reale. Magari trova energia per sopravvivere fra i suoi compagni. Risalendo lo Stivale, passa da Lesmo. Vedrai Paolo e tre suoi amici sul tetto di una fabbrica. Avranno freddo. Come hanno fatto con te, lasciagli un po’ di paglia, un bue e un asinello per riscaldarli. Nel fondo della sacca trova un posticino per una maglietta azzurra. Quando sorvolerai il Marassi, buttala a Cassano. Il ragazzo è cambiato, basta carbone per lui. Arrivato dalle parti di Milano, vedrai una grande villa, con un grande camera e un grande letto. Ci sarà una signora sola. Lasciale un fazzoletto, si chiama Veronica e ha pianto tanto quest’anno.

Sarai stanco Gesù Bambino. Da ultimo ti chiedo uno sforzo. Vola fino in Sudafirca. Ricordi Caster Semenya? Ne hanno scritto tutti quest’estate. Lei corre con le donne, ma forse è un uomo. Mah…non l’ho ancora capito. Portale delle infradito, unisex per piacere.

Quando avrai finito il giro di tutti quanti e ti sarai riposato, verso la Befana, porta un orologio a Mauro Moretti. Se ti dirà che sei in ritardo, rispondi senza problemi: «Nevica!».

Annunci




I numeri del Comune di Milano

18 12 2009

Il Comune di Milano è in una delicata situazione economica, si sa. Il  bilancio di previsione per il 2010 non è stato presentato, si va avanti con la gestione provvisoria. L’assessore  Beretta ha studiato una manovra che prevede un recupero di fondi per 120 milioni di euro, di cui 20 sono previsti dai tagli agli assessorati vari. In questa situazione non certo rassicurante cosa fa la giunta? Non c’è! Semplice. Nell’assemblea di martedì 11 consiglieri su 36 in quota della maggioranza non ci sono presentati. L’opposizione ha lasciato i suoi posti per protesta, non si è raggiunto il numero legale..e via, ci aggiorniamo a lunedì prossimo. Comprensibile l’invito della Moratti alla presenza, soprattutto perchè anche lei non c’era! Ha anzi il record negativo di presenze alle sedute del suo Consiglio, ben lontana da Albertini….





Servizio Civile? Difensore della Patria di serie D

10 12 2009

La legge italiana ha stabilito che la difesa della Patria è un dovere del cittadino, che si può adempiere in armi, ma anche con “adeguate prestazioni di impegno sociale non armato”.

Il servizio civile esprime quindi lo stesso amor patrio del servizio in armi. Dopo la sospensione della leva obbligatoria, la stessa Corte Costituzionale, in due sentenze del 2004 e 2005, ha ribadito che il servizio civile adempie al dovere costituzionale di difesa della Patria, anche se su base volontaria.

La legge ha poi stabilito che il numero di difensori della Patria in armi è fissato in 190 mila unità, con tanto di equipaggiamento necessario allo svolgimento delle proprie mansioni.

Dal 2001 al 2008 sono state presentate 350mila domande di giovani che si offrivano per i 266mila posti di servizio civile messi a bando. L’apparato militare costa ai contribuenti 23 miliardi di euro all’anno, quello del servizio senz’armi 170 milioni. Notevole sproporzione.

Il V rapporto del servizio Arci Civile ha stimato che un investimento da parte dello Stato di 15 milioni di euro (l’ammontare degli assegni mensili dei giovani impiegati nel servizio) ha generato, in attività e capitale sociale, benefici per la comunità stimabili in 44 milioni di euro.

Nel 2008 i finanziamenti al servizio civile erano quasi 270 milioni, per 27 mila giovani. Nel 2009 la finanziaria porta i fondi a circa 170 milioni, a fronte di un avviamento al servizio di 42 mila ragazzi. Che questo genere di difesa della Patria non sia certo stimolato dai Palazzi è reso evidente dal fatto che il Comitato per la Difesa Civile non Armata e Nonviolenta, che ha esaurito il suo mandato a fine 2008, non è ancora stato rinominato.

Basta così? Una sola aggiunta.

Il Governo sta per chiudere un contratto per la Difesa che prevede l’acquisto di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighters (JFS), per un investimento di 14 miliardi di euro (13 per l’acquisto, più 1 già andato in progettazione)

Con quei soldi si possono acquistare 8 mila pannelli solari, costruire migliaia di asili, accantonare fondi per gli ammortizzatori sociali senza toccare tfr dei lavoratori o togliere fondi alla ricerca. A chi converrà?!?! Mah..imbestialito..





Giustizia Usa: hanno veramente da insegnare?

6 12 2009

Leggo con una certa insofferenza il commento che il rispettabilissimo e autorevolissimo e tutti gli issimo più pregevoli del mondo NYT offre della vicenda di Perugia, della quale per altro sono molto poco interessato. Certo la giustizia italiana vive uno dei suoi periodi peggiori. Continuamente sotto osservazione da parte di ogni gruppo di pressione e politico all’interno della nazione, denuncia in più occasioni i suoi difetti di funzionamento e strutturali. Ma la lezione degli americani, o meglio della loro opinione pubblica non mi sembra certo provenire da un popolo di Cristo che mai hai ha scagliato una pietra. Il denunciare poi una pressione mediatica tale da modificare un verdetto di un tribunale della repubblica italiana, mi sembra eccessivo, soprattutto per la nazione che per eccellenza fa del tribunale televisivo il luogo in cui si formulano le condanne. Insomma..non voglio dire che la nostra giustizia, i nostri tribunali e le nostre leggi siano il paradiso (anzi, più volte sottolineo lo schifo letterale che raggiungono!), ma la lezione degli americani non mi va giù. Ricordo loro una cosa su tutte..si chiama Cermis..good bye Usa..





La casa Usa&Getta salva Formigoni

4 12 2009

Perchè preoccuparsi tanto del fatto che fra trent’anni la Casa dello Studente de L’Aquila passi ad essere di proprietà della Curia? Per fuggire la domanda, Formigoni ha trovato la risposta perfetta: non vi allarmate tanto, non ho fatto il certo il gioco del ramo secolare della Chiesa! Fra trent’anni la Casa dello Studente non ci sarà più! Non ragioniam di lei, ma guardate e passate!..

Che splendida novità! Inutili e infondate quindi tutte quelle voci che vedevano un gioco di sponda fra il presidente della Lombardia e i porporati abruzzesi per mettere in piedi un peculato con danno erariale. Formigoni zittisce tutti e rassicura, ora di quel giorno della bella casetta piccolina a L’Aquila non sarà rimasto nulla di agibile. Benissimo..oltre sette milioni di euro della Lombardia, una raccolta fondi attivata da Avis per oltre mezzo milione di euro e altri finanziamenti fra trent’anni appena saranno di fatto svaniti.  Complimenti alla società regionale Infrastrutture Lombarde spa, che ha incaricato del progetto, per la fase di progetto preliminare e definitivo, lo studio Lamberto Rossi Associati (già autore di molti campus universitari), per la fase esecutiva la New Engineering Srl di Trento e per la parte realizzativa la Rubner Objektbau di Bolzano, e ancora: GDM Costruzioni, Grisenti srl, Habitare sas. Il loro lavoro usa e getta è la miglior difesa anti-avviso di garanzia del presidente lombardo. Strana Italia, in cui ci si difende con quelle che dovrebbero accuse. Povera Casa dello Studente. Dall’Impregilo alla Brace.





Il Presidente in fuga

3 12 2009

«Tu, caro Ricardo, preparami una accoglienza degna…hai raccontato tutta una serie di attrattive del tuo Paese che certamente ci sono e che conoscevo. Poi in privato ti prego di provvedere anche ad altre attrattive che mi stanno molto a cuore».

Mi ero ripromesso di non nominare mister B. su questo blog. I suoi commenti alla vita panamense mi hanno fatto ricredere…il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Una sola speranza: «Scusate, sono di fretta…devo fare le valigie perché vado a Panama»…magari!





Amarcord italiota. Viva il Rinascimento, anche se taroccato

1 12 2009

L’Italia è triste. Le cose non vanno. La disoccupazione cresce, Berlusconi è sempre lì, i soldi non ci sono, ci anticiperanno anche i saldi pur di spendere. Non vogliamo i minareti, ma neanche i cori a Balotelli. I mercati dell’Est del mondo ci invadono, le fabbriche chiudono. Il cinema non funziona, i padri ci invitano a lasciare il Paese. Siamo proprio depressi!..abbiamo solo una via per tirarci su il morale: guardare al nostro passato.

Guardando guardando, scopriamo che è ormai diffusa dall’estate del 2008 una teoria avvincente. Noi abbiamo ricopiato per primi i Cinesi. Altro che Gucci e Armani taroccati. Brunelleschi, Leonardo, Colombo..tutti contraffattori!

La teoria viene da un inglese, Gavin Menzies. Storico dilettante ed ex sommergibilista della Royal Navy, suggerisce in un libro non ancora tradotto come tutto quel fiorire di scienza e arte nel Bel Paese della seconda metà del XV secolo derivi da conoscenze esportate dall’ammiraglio Zheng He.

Aiuto!..Gli storici italioti smentiscono, tutte fandonie degne di Dan Brown. Non so certo dire dove stia la verità. Ma almeno quello, il nostro passato lontano, non portatecelo via!..Anche se è tarocco, a noi ci piace!