Mensaioli di tutto il mondo…unitevi!!!

23 11 2009

Il Ministro per l'Attuazione del Programma

Abbiamo finalmente la soluzione per i mali del Paese!…Quale processo breve, quale Lodo Alfano, quale riforma universitaria?! Probabilmente se anche Obama avesse saputo non si sarebbe sbattuto come ha fatto per cercare di modificare il sistema sanitario. Una ricetta fra il medico, l’economico, il sociale e anche un po’ il nazional popolare. Autore?! Il grande e irreprensibile ministro per l’attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi!!! (e verrebbe da dire..parafrasando Aldo, Giovanni e Giacomo..ah..non sapevo facesse anche il ministro).

«Io la pausa pranzo e in generale il pranzo l’ho abolito da 20 anni». Ma cosa dice ministro? E’ un vero stakanovista! Pensi che per curiosità, dopo la sua dichiarazione, sono andato a vedere il resoconto dell’ultima giornata di lavori della Camera dei Deputati. Si riferisce al giovedì 19 novembre 2009. Ero proprio curioso di verificare come in effetti la sua maggioranza, all’interno della quale lei si preoccupa di attuare il programma di rinascita democratica, faccia tesoro dei suoi insegnamenti. In effetti la seduta, iniziata alle ore 9.10, viene sospesa alle 13.20, per riprendere solamente alle 15.10!!! Accidenti. Ma lo sanno i parlamentari che fa male mangiare così tanto? E soprattutto nelle «ore più produttive, quelle che passiamo fra l’accingerci al mangiare, il mangiare e il digerire…chiunque fa un’attività libera la pausa pranzo l’abolisce».

Non si preoccupi Ministro. Avanti di questo passo – o pasto che dir si voglia – la pausa pranzo non la faremo mai più. Non sarà per scelta. Già lo sanno i quasi 20 milioni di lavoratori dipendenti, che certo non possono dipendere dalla propria volontà nell’organizzarsi la giornata. Ma ancora di più ne sa il milione di iscritti alla gestione separata dell’Inps che hanno un reddito unico medio annuo che non arriva ai 9 mila euro.

Buona serata Ministro, grazie per il consiglio. Domani non vado in mensa. Ah già è vero..io mi preparo il pranzo al sacco da casa. Ma quello conta?

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2 responses

23 11 2009
economictag

Come tu mi insegni, anch’io da buon reporter sono andato a controllare i dati alla fonte. In particolare, mi sono soffermato sulle statistiche delle toilette parlamentari. Sì, proprio quelle attigue alla buvette. Ebbene, si scopre che il 52,7% degli scarichi si intasa tra le 13.53 e le 15.12 a causa dei lauti pranzi ingeriti dai nostri rappresentanti politici. Nonostante la dichiarazione di astinenza gastronomica, nemmeno il ministro Rotondi è esente dallo scandalo: in 500 giorni di seduta parlamentare, ha cacato 512 volte, impiegando sull’aureo scranno il 99,99% del suo tempo. Il restante 0,01%? Lo passa a dire cazzate.

24 11 2009
labestiaumana

c’è da aggiungere una piccola percentuale di tempo, ma forse si sovrappone a quello sullo scranno aureo, dedicato a guardare le foto su facebook della Carfagna…

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